Laglio- Valli del Ceresio 2-4

Se non volete farvi male non mettetevi davanti, perché vogliono andare in serie A, e non si fermano davanti a nessuno !!!

Sabato 27 Marzo ore 13:00, la Valli del Ceresio si raduna come sempre al Bar del Ponte, ma per la coppia Sanna - Riga sono subito guai, oltre agli indisponibili Deda e “Willy Wonka” (soprannome di Mazza), si aggiungono Isella e Caligari, entrambi per problemi oculistici.
Mister Sanna è così costretto a chiamare rinforzi, mette da parte le punizioni disciplinari, chiama “Super Mario”, e lui da vero professionista risponde prontamente alla chiamata!
Ma le sorprese non finiscono qua, perché le Valli del Ceresio scendono in campo con Sala tra i pali, linea difensiva formata da Luzzi - Bedignani - Saia, Del Fante davanti alla difesa, ed a sorpresa Marchi a supporto del centravanti Buzzi. Uno sguardo veloce si incrocia tra i due nuovi acquisti, negli spogliatoi si sente un profumo di vecchi ricordi, ma adesso tutti in campo a lottare per la Valli!!!
Sono le 15:00, inizia la partita, il campo di gioco non è molto grande ed il terreno non è di certo quello dell’Old Trafford, infatti i padroni di casa si limitano a lanciare lungo per il loro massiccio attaccante, ma “The Wall” Bedignani e “L’imperatore degli anticipi” Del Fante non gli concendono un pallone giocabile!
Gli ospiti invece giocano il pallone basso sfruttando la loro tecnica di gran lunga superiore, con una precisione ed un organizzazione talmente maestosa da ricordare un gruppo di musicisti mentre suonano la nona sinfonia di Beethoven, con Mister Sanna a dirigere la propria orchestra!
Luzzi a destra sembra Arsenio Lupen, il ladro gentiluomo, ruba tutti i palloni dai piedi degli avversari e fa ripartire pericolosissime azioni di contropiede, mentre Saia sembra Zeus, il sovrano dell’olimpo, e il suo olimpo è la fascia sinistra, lì è lui il padrone assoluto!
Dopo alcune azione pericolose arriva finalmente il vantaggio ospite, lo scorpione bianco Marchi riceve un pallone dalla difesa, si gira, finta due volte il tiro, come Ronaldinho in Chelsea-Barcellona del 2005, e poi esplode un destro imparabile a fil di palo. È la puntura dello scorpione bianco, che come sempre dedica il gol alla sua stella in cielo; ma sopratutto è 1-0 per i ragazzi!
Purtroppo il vantaggio dura poco, da una fortunosa punizione arriva il pareggio del Laglio, con Sala coperto ed incolpevole.
Ma ci pensa Buzzi a riportare in vantaggio i gialloblù, prende palla sulla trequarti sinistra, salta due avversari con un mix di potenza ed eleganza, tanto da ricordare Alberto Tomba nello slalom dei campionati del mondo del 1996, e poi insacca con un tiro potente! 2-1 ed un gol da medaglia d’oro!
Il Laglio si fa sentire, cerca di aprire la difesa, di tagliarla, ma lui Bedignani, preciso come un sarto veneziano, ricuce tutti buchi, e la sua tela diventa un muro, The Wall!
Ed ora sono gli ospiti ad attaccare, spingono, pungono, vogliono il terzo gol, e per fermare gli avanti-gialloblù Marchi e Buzzi, i difensori del Laglio non possono fare altro che commettere fallo. Punizione sulla sinistra per la Valli, ed arriva lui, Saia, il padrone della fascia sinistra. Sistema il pallone, breve rincorsa e scaglia una saetta come farebbe Zeus, con tanto di leggera deviazione forse proprio degli Dei greci. Grande gol del vice-capitano e la Valli si porta sul 3-1.
Secondo tempo, ma la storia non cambia, c’è sempre Del Fante lì in mezzo, temerario come Giulio Cesare, a comandare la sua armata imponente! Chiude qualsiasi strada verso la sua porta, lotta e vince contro tutti gli avversari con una superiorità quasi imbarazzante, ruba qualsiasi pallone per ridarlo a suoi uomini, riparte dopo la conquista del pallone organizzando la manovra verso la porta avversaria. Grinta e classe in una sola persona, mente e braccio nel medesimo instante; imperatore e gladiatore unificato in un solo uomo: Del Fante, il capitano.
Gli ospiti controllano la partita ma il Laglio continua ad attaccare, così Capra Sergio, il responsabile del museo d’arte delle Valli, chiede di completare l’incantevole opera per portarsela subito nel suo museo, sollecita x chiudere questa partita il prima possibile, per non rischiare di complicarsi il lavoro negli ultimi minuti. E subito i ragazzi esaudiscono la richiesta; la difesa fa girare il pallone, lancio per Marchi che gira di testa verso Buzzi, il quale con una pennellata tanto maestosa da ricordare Leonardo da Vinci mentre dipingeva la Gioconda, conclude il sublime quadro che i ragazzi stanno dipingendo quest’oggi;
Signore e signori, è 4-1! Capra apri le porte del Louvre di Parigi perché questa parita è un capolavoro da museo d’altra classe!
Marchi, fingendo di prendere fiato, si mette davanti a tutti i calci da fermo dei padroni di casa per ritardarne la battuta, ma inganna anche Mister Sanna che lo crede stremato e lo sostituisce. Mentre esce dal campo si vede un leggero senso di rabbia nei suoi occhi, voleva continuare a combattere lo scorpione bianco, aveva ancora veleno nel suo pungiglione, ma va bene così, e lascia spazio a “Super Mario” Bertaglia, per far divertire i tifosi con i suoi numeri d’alta scuola.
L’orgoglio dei padroni di casa resta comunque alto, continuano ad attaccare, mentre i giocatori della Valli, ormai appagati, diminuiscono leggermente l’intensità di gioco e il Laglio arriva più volte alla conlusione, ma ci pensa lui, sempre lui, ovunque lui, immensamente lui, “alta tensione Vince”, che manda in corto circuito gli schemi avversari facendo spegnere tutte le loro luci. L’unico uomo che sa volare senza l’aiuto della tecnologia. Furbo, veloce ed attento come una volpe, scaltro come Ulisse nella guerra di Troia, impavido come Rocky Balboa, l’anima della squadra, la grinta fattasi uomo, infinitamente Sala!!!
Dopo alcuni minuti il maestro d’orchestra Sanna, sostituisce “Arsenio Lupen” Luzzi; il ladro gentiluomo ha fatto suo tutto quello che girava dalle sue parti, addirittura il guardialinee avversario si lamenta di non trovare più il portafoglio, e il mister lo chiama in panchina per riconsegnare tutto quello che non è un pallone. Cuore di drago Nico fa spazio al giovane talento della Valli, il pendolino Guastella!
Le due forze fresche Bertaglia e Guastella con l’indomabile Buzzi, continuano a creare azioni pericolose, ma ormai il match è quasi concluso, pochi stanno ancora guardando la partita, nel prato accanto invece ci sono papà e figlio che stanno giocando, il papà passa la palla al figlio ma….dov’è finito il pallone? Chi l’ha preso? È stato lui, l’imperatore degli anticipi Del Fante, in scivolata è arrivato anche lì! È stato l’istinto dell’onnipotente capitano!
Ma portiamo rispetto per l’orgoglio dei padroni di casa, che proprio mentre Del fante stà riconsegnando il pallone al bambino anticipato, accorciano le distanze. Tosta questa Laglio, una squadra combattiva, che non molla mai, e che sicuramente merita la zona alta della classifica nella quale si trova.
Ed ecco finalmente il triplice fischio, un altro assegno del valore di 3 punti, datato 27 Marzo 2010, intenstato a Valli del Ceresio, firmato Marchi – Buzzi – Saia – Buzzi.
È festa nello spogliatoio ospite, la tensione accumulata si è magicamente trasformata in estasi!
All’improvvisio nell’aria si sente tuonare una notizia, c’è la stessa esultanza del 25 aprile 1945 quando Vittorio Emanuele dichiarò la sconfitta dei Nazzisti…il Reals ha perso!
E se la matematica non è un opinione, se nelle teorie di Albert Eistein qualcosa di vero c’era, grazie a questi tre punti importantissimi, i gialloblù che erano dietro di 2 punti superano i rivali.
Ed eccola di nuovo lassù, nella posizione che più gli si addice, là in alto dove solo una ci può stare, e lì c’è lei, a dettare legge, autoritaria come il Duce, affascinante come Marilyn Morroe, candida come la neve, solenne come la Statua della Libertà, splendida come Venere la dea della bellezza, davanti a tutti brilla dall’alto dei cieli, quasi a ricordare la Costellazione di Orione….la Valli del Ceresio!!