Un caldo sabato di
aprile la Valli del Ceresio scende in campo
di fronte all’ostico Griante.
La notizia positiva è che gli inseguitori
del Real hanno pareggiato la sera precedente
con il Montorfano e pertanto in caso di vittoria
i gialloblù si porterebbero a + 6 sugli
avversari.
Vista la consistenza della squadra avversaria
e il caldo soffocante senza neppure un refolo
di vento bisognerà giocare con calma
senza sprecare energie cercando di non rischiare
sguarnendo la difesa.
Anche il Griante non parte all’arrembaggio…la
sua situazione di media classifica non gli permetti
molti sogni di gloria e tantomeno sul campo
della capolista quindi se ne stà accovacciato
nella propria metà campo agendo principalmente
di rimessa.
Il Ceresio prova qualche triangolazione ma nessun
Pitagora o Euclide emerge dal terreno di gioco
e i teoremi non trovano conferma alcuna. Il
caldo fa subito capire che sarà protagonista
e i riflessi sono appannati. Da un’indecisione
difensiva improvvisamente nasce il vantaggio
degli ospiti: lungo rinvio della difesa e palla
verso l’attaccante; sembra ben chiuso
da due gialloblù ma questi gli consentono
di colpire di testa un pallone che và
a scavalcare Sala e si insacca!
Stupore degli stessi ospiti che non avevano
ancora concluso pericolosamente verso la porta
locale e insperato vantaggio.
Il Ceresio si ripropone ma senza incidere più
di tanto mentre il Griante si trasforma nella
famosa gattina di Hello Kitty non graffiando
ulteriormente. I gialloblù vogliono però
cambiare il risultato quanto prima e ci riescono
con una delle poche azioni degne di nota espresse:
palla in verticale verso Mazza che spalle alla
porta controlla la sfera per decidere poi da
quale parte girarsi per calciare a rete; Buzzi
si propone avanzando e Mazza gli consegna subito
la palla che il biondo seguace di Odino prolunga
verso destra per l’inserimento improvviso
dello scorpione bianco Marchi incitato a concludere
sottomisura dai due compagni; il veleno del
suo pungiglione è letale per il Griante
e si confeziona il pareggio, 1 a 1!
Quando si è deciso di imbastire un fraseggio
palla a terra sono stati raccolti subito i frutti
sbocciati improvvisamente a seguito di un seme
di qualità.
Altri semi vanno sparsi però per cercare
la vittoria.
Manca l’acqua per innaffiare e nuovi germogli
non se ne vedono se si esclude un bel colpo
sotto in verticale di Mazza per l’inserimento
di Saia che, davanti al portiere, non riesce
a colpire al volo come spesso ha fatto quest’anno
e la sua scimitarra viene riposta nel fodero
senza che si sia ricoperta di gloria.
La seconda frazione di gioco si apre sulla medesima
falsariga….. Ceresio che occupa la maggior
parte del campo ma manca il colpo risolutore.
Un paio di conclusioni fanno venire lontanamente
qualche brivido agli ospiti ma l’ingranaggio
non gira a dovere. Lo standard di rendimento
è deficitario per tutti gli effettivi
e solo Sala lo eleva compiendo una bella parata
su un tentativo ospite.
Un paio di sostituzioni per il Ceresio di mister
Sanna che però inizialmente non danno
nuova linfa.
A circa metà del tempo però da
una palla che staziona un paio di metri fuori
dall’area Buzzi si ricorda improvvisamente
di essere un bomber e gira una folgore verso
l’angolo lontano che incenerisce la difesa
ospite non consentendo l’intervento al
portiere coperto dai propri difensori.
Sussulto del vichingo che consente il 2 a 1
per i padroni di casa in una gara ancora sonnolenta.
Il Griante prova allora a scuotersi e a portarsi
in avanti: Buzzi deve rientrare spesso a dar
manforte al centrocampo in quanto Ettorelli
staziona largo in avanti.
Il fermo immagine da figurina però è
di Sala che prima su un intervento in uscita
e poi con un riflesso felino a seguito di un
colpo di testa effettuato dopo calcio d’angolo
cattura i flash dei fotografi e si candida a
uomo copertina!
Salvato il vantaggio il Ceresio però
deve provare a chiudere il match; buona occasione
per lo scorpione Marchi che però controlla
male in area e si fa rimontare ma non così
Orzowei Guastella che colpisce di destro da
dentro l’area una palla recapitatagli
da Ettorelli e mette al sicuro il risultato
a pochi minuti dalla fine.
Il Griante abbandona ogni velleità e
sembra una sciantosa sul sofà e nel penultimo
minuto di recupero Saia, il pirata della Malesia,
trova un sinistro da fuori area che si insacca
sotto l’incrocio alla destra del portiere
che ancora una volta capitola.
L’importante per i valligiani non era
giocar bene, spadroneggiare o umiliare l’avversario
bensì solamente conquistare i tre punti
che permettono di allungare decisamente in classifica
e trovarsi a guardare tutti dall’alto
in attesa dei prossimi match. Il campionato
è ancora lungo ma tocca agli altri rincorrere
e dagli spalti si leva alto l’incitamento
“SALUTATE LA CAPOLISTA!” orchestrato
da Isella.
I baffoni di Pedrito El Drito Sanna
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